21 MARZO 2010 I CITTADINI INCONTRANO I CANDIDATI SINDACI AL COMUNE DI VENEZIA
21 MARZO 2010_“PRIMAVERA A FORTE MARGHERA”
I CITTADINI INCONTRANO I
CANDIDATI SINDACI AL COMUNE DI VENEZIA
Il 21 marzo 2010, equinozio di primavera e ultima domenica prima delle elezioni amministrative, un gruppo di associazioni ha organizzato una giornata dedicata al destino di Forte Marghera e più in generale al futuro della terraferma veneziana.
L’evento principale della giornata sarà costituito dall’incontro pubblico tra la cittadinanza e i candidati sindaci al Comune di Venezia, ai quali verranno poste una serie di domande proprio sul futuro della città e del suo territorio.
L’iniziativa viene promossa dagli stessi tre gruppi1 che hanno dato vita alla due giorni in piazza Ferretto dedicati a far conoscere alla cittadinanza l’attuale situazione di Forte Marghera, il destino che ne stava prefigurando l’attuale giunta comunale e al proseguimento di una raccolta di firme in calce ad un documento denominato “Manifesto in difesa di Forte Marghera” (cfr. allegato) al quale hanno aderito, oltre a 1600 cittadini nelle sole due giornate di sabato 27 e domenica 28 febbraio, tra i quali Renato Brunetta e Giorgio Orsoni.
A supporto dell’iniziativa ha aderito il quotidiano Il Gazzettino, che promuoverà la raccolta di domande che i cittadini del Comune di Venezia (ed in particolare della terraferma) vorrebbero rivolgere ai candidati sindaci, si occuperà della successiva selezione e svolgerà, con il suo caporedattore dell’edizione di Venezia, dott. Tiziano Graziottin, il ruolo di moderatore del dibattito.
La prima domanda che verrà posta ai candidati sarà relativa proprio al futuro di Forte Marghera.
A chiusura del dibattito verranno consegnate ai candidati sindaci, in maniera simbolica, le migliaia di firme raccolte in calce al “Manifesto in difesa di Forte Marghera”.
NO ALLA SPECULAZIONE PRIVATA SU FORTE MARGHERA
NO ALLA SPECULAZIONE PRIVATA SU FORTE MARGHERA
Alla luce dei recenti sviluppi del processo per il recupero ed il riutilizzo di Forte Marghera, caratterizzati dall’orientamento dell’amministrazione comunale uscente a favore di una sua privatizzazione, in particolare alla intenzione di accogliere un progetto di cessione gratuita quarantennale alla ben nota società costruttrice IMPREGILO, mascherata da iniziativa socio culturale dedicata all’infanzia, il gruppo di associazioni e gruppi residenti e attivi a Forte Marghera ritiene necessario sottoporre all’attenzione di tutti il problema delle sorti di quest’area.
- Forte Marghera, oggi divenuto pienamente fruibile attraverso l‘acquisto con denaro pubblico da parte del Comune (9,5 milioni di euro per il solo Forte Marghera), così come l’intero Campo Trincerato di Mestre, costituisce una risorsa di particolarissimo valore ambientale e culturale per la città, e quindi l’investimento fatto dalla collettività non può essere considerato come un onere in più per la pubblica amministrazione, cioè un peso di cui liberarsi al più presto affidandolo a dei privati e sollevarsi così da ogni responsabilità economica e gestionale (come è nella logica della amministrazione uscente).
- E’ dovere di una pubblica amministrazione farsi carico della gestione di beni vitali come Forte Marghera e gli altri Forti, considerandoli quindi una opportunità unica ed eccezionale per migliorare la qualità della vita dei cittadini di Mestre.
- A questo fine si ritiene necessario che i piani di riutilizzo dei Forti siano regolati da alcuni principi base che ne garantiscano l’uso a beneficio della collettività:
a) venga mantenuta la destinazione pubblica e garantita la fruibilità dell’intero bene costituito da Forte Marghera, evitando logiche di privatizzazione e quindi di alienazione collettiva del forte;
b) i progetti di riutilizzo siano sottoposti ad una pubblica discussione ed a criteri di democrazia partecipata, caratterizzati quindi dalla massima trasparenza.
c) vengano pienamente riconosciuti e tutelati i valori storici, paesaggistici, ambientali e sociali insiti in Forte Marghera, con tutte le sue enormi potenzialità, in termini di pubblica utilità, derivanti dalla posizione strategica, dalla vastità ed eterogeneità degli spazi e degli edifici presenti.
d) venga opportunamente considerata e valorizzata l’esperienza realizzata dalle attività di produzione culturale, artistica, ricreativa, artigianale e di educazione ambientale che in questi anni i gruppi operanti nei Forti hanno sviluppato e offerto alla cittadinanza.
Si ritiene inoltre, vista l’imminenza dell’appuntamento elettorale, che sia un dovere dei partiti e movimenti politici veneziani, e di chi intende candidarsi alle prossime elezioni comunali, comunicare ai cittadini ed agli elettori quale sia il loro orientamento circa il riutilizzo di Forte Marghera e del patrimonio storico fortificato veneziano.
Comitato Attività Forte Marghera
Il ‘Comitato Attività Forte Marghera’ invita ad aderire alla raccolta di firme già avviata, che può essere visionata e sottoscritta nella pagina internet:
RIEVOCAZIONE STORICA “I RACCONTI DEL 1848”
RIEVOCAZIONE STORICA “I RACCONTI DEL 1848”
Sabato 23 ottobre Forte Marghera farà da sfondo alla Rievocazione storica dei fatti del 1848 tra Venezia e Mestre.
Marco Polo System geie, in collaborazione con Historica Memoria ha deciso di organizzare questa rievocazione storica, perché convinta che sia fondamentale raccontare un momento così importante della storia veneziana ed italiana, proprio sulla stessa terra ferma, che fu scenario attivo di quei moti che infiammarono la città e che diedero un’identità culturale forte a tutta l’area.
L’iniziativa avrà inizio alle ore 9:00 con una visita guidata a Forte Marghera, il più antico ed il più grande dei forti della terraferma veneziana. Si partirà dall’analisi dell’antico borgo a ridosso della laguna e si proseguirà alla scoperta degli aspetti storico-architettonici delle costruzioni di epoca napoleonica, fino a percorrere l’affascinante itinerario offerto dai bastioni. Verso le 10.30, nell’area che ospita l’Ossario, avrà inizio la rievocazione militare. In particolare, si vogliono ricordare due fatti salienti: quelli della notte del 22 marzo 1848 e la famosa “Sortita” del Forte Marghera del 27 ottobre 1848. In questo modo, si potrà assistere all’arrivo di una cinquantina di patrioti mestrini alla conquista del Forte ed alla Sortita, che permise alle truppe veneziane di liberare Mestre dagli occupanti austriaci. Una volta che le donne avranno ammainato la bandiera austriaca, innalzando quella italiana, la scena si sposterà verso l’area ristoro dove “militari” e “civili” pranzeranno tutti insieme. Nel pomeriggio sono previste altre attività: caccia al tesoro, mosca cieca, la sedia che scotta e giochi con le carte. Il tutto si concluderà verso tardo pomeriggio con danze ottocentesche, caldarroste e vin brulé.
Forte Marghera nel programma del Movimeto 5 stelle di Beppe Grillo
DAL CAPITOLO “TERRITORIO”
Recupero e valorizzazione dei Forti presenti nel nostro territorio in primis Forte Marghera che non dovrà subire alcuna speculazione edilizia e dovrà sempre rimanere fruibile dai cittadini (sede centralizzata di associazioni, plessi scolastici, orti urbani, stazione di compostaggio).
Forte Marghera nel programma del candidato sindaco Orsoni
Forte Marghera è cerniera tra città d’acqua e città di terra, luogo da rigenerare in base alla sua vocazione storica, culturale e ambientale, all’interno di una politica di riqualificazione dei forti e del sistema trincerato di Mestre, da valorizzare assieme alle associazioni che in questi anni ne hanno curato l’uso e la riappropriazione alla cittadinanza di questi spazi oggi vitali per funzioni inclusive, sociali e di svago. Forte Marghera è luogo che dovrà trasformarsi secondo un approccio compatibile e sostenibile, mediante un grande progetto in partnership con i privati, ma anche con un processo di partecipazione della popolazione e della cittadinanza alle scelte, ovvero attraverso un processo partecipato che consegni la trasformazione dell’area ad un vero e nuovo rapporto tra amministrazione e cittadino di fronte a scelte decisionali così importanti in un luogo strategico per lo sviluppo della città – sia per quella d’acqua che per quella di terra.
Il Forte in Piazza: due giorni d’arte e di spettacolo in Piazza Ferretto
Il Forte in Piazza
Due giorni d’arte e di spettacolo in Piazza Ferretto
Tra il pomeriggio del 27 e la mattina del 28 febbraio, all’imboccatura di Piazza Ferretto, nei pressi di via Poerio, artisti, associazioni, artigiani, giocolieri e danzatori si alterneranno nel cuore di Mestre per far scoprire alla cittadinanza la pulsante vita creativa che le scorre sotto pelle. Mestre è tra le prime città in Italia per l’importanza dell’associazionismo e delle politiche sociali. Questo rende possibili scambi e collaborazioni assolutamente vitali per il tessuto stesso della città. Mestre, separata dall’internazionale Venezia da una semplicissima striscia d’asfalto, se ne differenzia completamente perché del tutto slegata dalle sue principali regole di mercato, che prediligono i grandi eventi assorbendo quasi tutte le risorse economiche che spetterebbero di diritto a chi qui vive, lavora e crea.
Un esempio evidente in questo senso è Forte Marghera: all’interno della stella d’acqua tra terra e laguna coesistono gruppi, singoli e associazioni che producono cultura e danno vita a situazioni di condivisione fresche ed eterogenee. Proprio dal Comitato Attività Forte Marghera nasce l’idea di proporre i due giorni di spettacolo, durante i quali esibirsi e far esibire artisti ad esso collegati, perché la città possa godere i benefici di questo fermento.
Dalle 15.00 di sabato fino a sera, e poi di nuovo dalle 9.00 alle 13.00 di domenica, ci sarà l’intervento di Andrea Sola, dell’associazione Pandora, che lavorerà ed insegnerà a lavorare la ceramica, privilegiando i bambini a cui sarà dedicato un tavolo di lavoro. I pezzi in ceramica potranno essere ritirati gratuitamente, cotti, a Forte Marghera nei giorni successivi.
Cantiere Corpo Luogo inviterà invece la cittadinanza a consegnare un messaggio artistico (disegno, fotografia, frase, poesia) che esprima il proprio concetto di città ideale. Le opere raccolte formeranno una mostra in esposizione al Forte a partire da fine marzo. In cambio ognuno riceverà una piccola “impronta di città” impressa in acrilico su tela dai due artisti Andrea Penzo e Cristina Fiore. L’associazione Forte… al Forte proporrà per le due giornate dei laboratori dedicati ai bambini su riciclaggio e energie alternative, con la presenza di Oreste Sabadin e delle sue sculturine estemporanee. Il Concilio Europeo dell’Arte realizzerà una struttura scenografia all’interno della quale sarà presente un atelier munito di torchio calcografico, con cui verranno realizzate stampe dello stemma del Forte da distribuire ai cittadini.
A queste attività si aggiungono stand e banchetti delle associazioni Historica Memoria, El Felze e Spiazzi, ma anche di Forte Carpenedo, che da anni porta avanti un progetto di rivitalizzazione del Forte grazie all’associazionismo e Laboratorio Fase 1, promotore del Manifesto in difesa di Forte Marghera. Gli Scuot CNGEI di Venezia proporranno, nel pomeriggio di sabato, un grande gioco di piazza, mentre il gruppo Krisis sarà presente con una colorata e pazza balera.
Tra gli spettacoli in programma sabato ci sarà l’intervento della compagnia Il Posto, diretta da Wanda Moretti, che sfiderà le logiche tradizionali della forza di gravità con due interventi di danza verticale sulla facciata del Duca D’Aosta, con Marianna Andrigo in parete e Marco Castelli al sax in versione acustica.. I gruppi Telefasia, Grumor e la Periferia proporranno invece le loro azioni di spettacolo urbano.
I materiali video sulle due giornate verranno prodotti da Imagecom, il supporto tecnico viene fornito da Tecnoluci mentre la gestione dell’info point, che sarà correlato da spot video sulle attività del Comitato, spetterà al Gruppo IX.
Saranno visitabili, in occasione delle due giornate, la Galleria 3D, che ospita la Mostra Abuse(d) del collettivo NoPoto e lo Spazio Voltolina, con le foto di Lorenzo De Nobili.
Il coordinamento delle due giornate spetta a Krisis e Cantiere Corpo Luogo.
Per informazioni e chiarimenti:
performaforte@gmail.com
Elisa, Gruppo Krisis: 347 0962796
Cristina, Cantiere Corpo Luogo: 349 6674240
Manifestazione del Comitato Forte Marghera in Piazza Ferretto sabato 27 e domenica 28 febbraio
Cantiere Corpo Luogo: gazebo di creazione e scambio d’opere. Verranno date delle piccole opere nate da impronte di città ai passanti, in cambio di un loro contributo artistico sul tema della città ideale. Dalle opere raccolte nascerà una mostra al Forte.
Spiazzi, sezioni Manos e Spiazziverdi: Ape Piaggio allestita da orto mobile e scultura gonfiabile a forma di mano.
Historica Memoria: esposizione di materiali sul forte e spiegazione orale della sua storia, operata dal gruppo in uniforma, alcuni del periodo napoleonico, altri del periosorgimentale.
Krisis: spazio / balera che si animerà a ondate successive per coinvolgere nel ballo i passanti.
Forte Carpenedo: banchetto espositivo delle proprie attività.
Dalle 15.00 di sabato 27:
Inzio dell’animazione in piazza da parte di trampolieri e giocolieri
Attività degli Scuot, presenti con un grande gioco che coinvolgerà la piazza
Interventi di danza verticale del gruppo Il Posto
Gruppi musicali del Centro Musica di Murano
Intervento teatrale dei Grumi
Trampolieri del gruppo Telefasia
Spettacolo di teatro con fuoco, bastoni, catene… del gruppo Telefasia
Spettacolo di teatro di Farmacia Zoè
Intervento del gruppo La periferia
Dalle 9.00 di domenica 28:
Trio jazz in concerto
Intervento del gruppo La periferia
MANIFESTO IN DIFESA DI FORTE MARGHERA
firmate la petizione
MANIFESTO IN DIFESA DI FORTE MARGHERA
e per la sua riprogettazione in forma partecipata
PREMESSO
a) che Forte Marghera, così come l’intero Campo Trincerato di Mestre, costituisce un bene pubblico di indiscutibile valore storico, paesaggistico e ambientale per il territorio, non solo comunale, di cui per troppo tempo la popolazione non ha potuto fruire, e dunque una opportunità unica ed eccezionale per migliorare la qualità della vita di un vasto pubblico di cittadini;
b) che tale riconoscimento è sancito da tutti gli strumenti urbanistici vigenti, dal PALAV (Piano di Area della Laguna e dell’Area Veneziana) alla Variante al PRG (Piano Regolatore Generale) per la Terraferma, dal PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) al Piano Guida per il Parco di San Giuliano (approvato all’unanimità dall’Amministrazione Comunale il 19 gennaio 1996), nonché da una serie di vincoli di tutela ex D.Lgs. 42/2004, parte II, quali il D.M. 07.03.1980 e la declaratoria del 10.11.2002;
c) che l’area di Forte Marghera, parte integrante del Parco di San Giuliano, è posta sul bordo lagunare costituendo elemento strategico di connessione tra Venezia e la Terraferma, nonché elemento centrale sia del Campo Trincerato di Mestre che del sistema di aree verdi che secondo il PRG dovrebbe attorniare i centri di Mestre e Marghera (cosiddetto “Progetto Ambientale”);
d) che Forte Marghera è posto all’interno della conterminazione lagunare, fa parte dell’ecosistema lagunare tutelato con specifico decreto ai sensi del D.Lgs. 42/2004 parte III, è adiacente al Sito di Interesse Comunitario denominato “Laguna superiore di Venezia” costituisce il nodo centrale del “corridoio verde” previsto dal PTCP;
e) che su tale area in passato sono stati sviluppati numerosi studi e svolte attività di grande interesse, tra i quali si ricordano in particolare quelli di Marco Polo System GEIE, del 2007, che hanno dato luogo alla definizione di Linee guida, sia al Piano per il riuso e la valorizzazione del Campo Trincerato di Mestre, sia per una Progettazione sostenibile dell’area di Forte Marghera, rispetto al quale la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna ha recentemente (06.06.2008) espresso “un sostanziale assenso e apprezzamento”;
f) che è disponibile un importante contributi di studi, proposte e linee guida, prodotti dalle tante associazioni di volontariato che si sono occupate di Forte Marghera, compreso quello redatto da un raggruppamento di 14 associazioni del territorio (culturali, ambientaliste, pacifiste e di volontariato), e denominato Laboratorio di Progettazione Collettiva F.A.S.E. 1, che ha elaborato in un anno di lavoro (aprile 2007 – marzo 2008) con modalità partecipative il documento “Linee guida per Forte Marghera e per la sua progettazione partecipata”, proponendo di adottare tale modalità partecipativa nella definizione del futuro di Forte Marghera, già a partire dalla stesura del Bando per l’assegnazione in concessione d’uso pluriennale dell’area;
g) che il Comune di Venezia è in procinto di perfezionare l’acquisito la proprietà di Forte Marghera, come di altri forti facenti parte del Campo Trincerato di Mestre, con un importante impegno per la collettività (9,5 milioni di Euro);
h) che lo stesso Comune di Venezia ha emesso alla fine del mese di giugno 2008 un “Avviso pubblico per la ricerca di soggetti interessati a concessioni d’uso a fronte dell’assunzione degli oneri di valorizzazione urbano – architettonica relativamente al compendio Ex Forte Marghera”, ipotizzando la possibilità di insediare “attività a valenza economica” tra le quali quelle fieristiche, di pubblico esercizio e ricettive, nonché la costituzione di un “gruppo di studio” presso la Direzione Interdipartimentale Patrimonio, al fine di “predisporre un bando di gara finalizzato all’individuazione di uno o più soggetti a cui concedere un uso la totalità o parte del compendio dell’Ex Forte Marghera a fronte del suo integrale recupero urbano – architettonico”.
tutto ciò premesso le sottoscritte associazioni, attive in ambito locale, e i sottoscritti cittadini, fruitori attuali e potenziali dell’area pubblica di Forte Marghera
CHIEDONO
1) che vengano rispettate le disposizioni presenti negli strumenti urbanistici e di tutela vigenti, senza eccezioni o varianti “in corso d’opera”, ed in particolare venga mantenuta la destinazione pubblica e garantita la fruibilità dell’intero bene costituito da Forte Marghera, evitando di promuovere una gestione del bene dove possano prevalere logiche di privatizzazione e quindi di alienazione collettiva del forte;
2) che vengano pienamente riconosciuti e tutelati i valori storici, paesaggistici, ambientali e sociali insiti in Forte Marghera, con tutte le sue enormi potenzialità, in termini di pubblica utilità, derivanti dalla posizione strategica, dalla vastità ed eterogeneità degli spazi e degli edifici presenti, dal suo grande pregio naturalistico-ambientale e storico-culturale;
3) che per giungere alla definizione delle scelte sull’utilizzo e sul futuro dell’area vengano adottate modalità riconducibili alla progettazione partecipata, non solo per la selezione e successiva definizione “di dettaglio” del progetto, ma già a partire dalla definizione stessa del bando di gara, coinvolgendo con gli strumenti adeguati la cittadinanza stessa ed i portatori di interessi – sociali, culturali, di categoria ed economici – che vi volessero partecipare, secondo un processo di progettazione aperto, già ampiamente sperimentato in altri analoghi contesti, non solo nazionali;
4) che vengano valutate opportunità alternative a quella, prevista dall’avviso pubblico, della concessione quarantennale di Forte Marghera a privati investitori;
5) che venga garantita la sostenibilità ambientale degli interventi previsti, relativamente ad accessibilità, restauro conservativo, valorizzazione, infrastrutturazione, destinazioni d’uso dell’edificato;
6) che sia attentamente valutato il rischio dell’inquinamento dei terreni e dei canali (rischio concreto, per la specificità dell’utilizzo dell’area nel recente passato e, più in generale per la contiguità con aree industriali e di colmata), e che i conseguenti e probabili costi di bonifica possano giustificarsi ed essere posti a carico della collettività locale solo nell’ottica di un utilizzo pubblico;
E CHE QUINDI
venga rispettato il Piano Guida del Parco di San Giuliano (approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale il 19 gennaio 1996), ed in particolare il punto in cui si dice che “poiché la sua attuazione richiederà tempi lunghi, duranti i quali potrebbero succedersi diverse amministrazioni cittadine, una chiara visione del suo futuro dovrà essere condivisa da tutti i membri della comunità: per essere usufruito ed avere successo, il parco necessiterà, infatti, di riflettere appieno le aspirazioni dei suoi utenti. In altri termini, esso sarà espressione di una progettazione dal basso, partecipata e condivisa dal pubblico, non il frutto della convinzione di pochi individui”, e che perciò si avvii fin da subito, avvalendosi anche della collaborazione degli istituti universitari e di ricerca presenti e operanti nell’ambito cittadino, un processo di progettazione partecipata in grado di coinvolgere la più ampia fascia possibile della popolazione interessata al futuro del Forte.
Per sottoscrivere il manifesto:
http://www.petitiononline.com/margpart/


